376 1580 217-218.
16. April 1) Sollte La Rocheguyon gemeint sein? Vgl. no. 196; unten no
223 A. 12.
2) „Celuy qui vient avec vous" dürfte La Huguerye sein, der mitM. zugleich nach Kaiserslautern kam, die Verhandlungen mit Vignory ineinem Versteck mit anhörte und nach M. und V. Abreise bei J. C. blieb(La Hug. n, 49 ff.).
3) Vielleicht Guise und Lothringen?
16. April 218. Hieronimo Scotto 1 ) an Kurfürst Gebhard vonNürnberg Köln.
(Seine ehrenvolle Aufnahme beim B. von Würzburg; dessen Zuneigung
für Gebhard und ungünstige Aeusserungen über Mainz. Geht nach Prag.
Versicherung seiner unbegrenzten Ergebenheit.)
„Illustrissimo et ecc m0 signor et principe suo colendissimo!
Se io fusse partito fuora di Norimbergo senza fare riverenziaa V. Ec ill ma , me parerebbe de essere il piü discortese huomo chesia in el mondo. Et per questo V. Ec ill ma me pardonerä, se iopiglio ardire di scrivergli cosi famigliarmente, come io faccio, ettutto deriva de la mia pura et sincera servitü che io gli porto etportarö in eternum. Non restarö di fargli sapere, come io sonstato alcuni giorni in Weertzpurg con la Ec. ill ma del s r vescuoet cosi gli ho appresentata la lettera di V. Ec. ill ma , la quäle gli estata tanto carissima che piü non potrei scrivere a V. Ec. ill ma . Ethabbiamo fatto insieme retiratamente parecge brindis alla sanitä delgrand valor et de l'unica buontä de la ill ma persona de V. Ec.Et veramente non ho che dire ne mancho scrivere senon che l'Ec.ill ma del s r vescuo e una anima et uno corpo unito con V. Ec. ill ma ,et se ni [!l puöl assecurarse che e cosi, et mi ha parlatomolto in colera de l'arcevescuo di Maganza con dirme che'l dittoarcevescuo gli domandö strettamente delli affare d [!] V. Ec. ill m *,con parer ch'el se burlasse, et non altra cosa. Et ancho domandö,quanti huomini haveva mazzato il s r Carlo suo s r fratello; et atutti modi il ditto archevescuo di Maganza voleva che'l sr Carlohavisse mazzato il gigante. Et il vescuo di Weertzpurg havevada fare assai a difendere che'l non era vera, et che il gigante nonera morte, et che tutto era bosie gli possevan [l] essere referte,come anco era stata quello del gigante. Et a questa foggia si sco-pra gli animi cattivi. Et il vescuo di Weertzpurg diche che ehuomo maligne, et ho veduto (parecci mezi sono) chel archevescuodi Maganza e huomo che si vorebbe viderse solo al mondo et poifare belli parolle et ceremonie. II nostro carissimo sr principo diWeertspurg e gentilissimo et molte honorate, et mi ha ditto chelcavallo di V. Ec. ill ma gli ha donato, e dovintato poltronissimo;