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et oosl io gli ho donato il bello cortalde che V. Ec. ill ma mi ha 16- April
donato, et e venuto tauto bello et gagliardo che non si puö'l des-
iderare de avantaggio. Gli ho ancho donato il gioannetto di Na-
poli, il quäle sua Ec. non glo voleva accettar ne l'uno ne l'altro.
Et cosi a la raia partenzia di Weertzpurg il ditto principo mi ha
appresentato al suo proprio cocghe con quattro cavalli di Hongeria
sotto, et poi uno de gli piü belli frisoni che'l se retrovasse in la
sua scuderia, accompaignato l'uno et l'altro con tanti belli parolle
et honorati Offerte che piü non si potrebbe desiderare de la beni-
gnitä di questo principo. Non mancharö di dare riguaillio a V.
Ec. ill ma di quanto sarä passato a la courte in materia etc. [?]
Non gli scrivo per hora particulari fantastiche per essere cosl di
camino, et per altro occasione non mancharö di far quanto si con-
vienne a la servitü che tengo con V. Ec. ill ma ; alla quäle humil-
mente mi l'inclino et fo reverentia con quella humiltä che se con-
vienne al Schotto tanto suo suiseratissimo [!] et incadenato servi-
tore di V. Ec. ill ma . Doman mattina con l'aiuto del nostro s r iddio
me partirö di Norimbergo per la volta di Pragha. Et occorrendo
a V. Ec. ill ma di commandarme gla poterä [!] indretciar gli suoi
dolcissimi comandameuti al s r Gioan Battista Bosco, al quäle a com-
mission da me di fare diligenzia per fare tenir il tutte a fidel ri-
capito. Et per non essere piü noyoso per hora a V. Ec. ill ma qul
farö fine humilmente et mille offere et ricommande di buonissimo
cuore; et senza piü scriva piü parole per hora, non mancharö, di
quanto si mi conviene, al debito mio ad ogni occasione che se mi
appresenterä. Et ancho glo farö il debito mio fuora d'occasione et
al torto et al dritto. Pregandola humilmente che gla me pardona,
se questa mia e mal scritta et peggio dittata, per non saper io ne
leggere ne scrivere. Et che si puö'l salvar, si salva. Et che male
vole a V. Ec. ill ma , il malangno et la mala pascua iddio gli dia,
et ogni giorno et hora sia pascua per loro, et appresso di questo
gli possa cascar gli stivailli. Et cosi sia per gli forfanti et indi-
gne di vivere in el mondo.
Di Norimbergo, alli 16. d'Aprille 1580.
Di V. Ec. ill maaffettionatissimo servitor incadenato fin alla morte, et in conclusioneeternamente, et cosi sia o che io sarö uno grando traditore.
Hieronimo Scotto.
AI rillustrissimo ett eccell m0 signor il sig r arcevescuo di Colog-nia etc., principo suo colendissimo colendissimo colendicissimo etc.
Me. Köln. Orig. Acta I. f. 58/9. Or- (.ohne Empfangsbestätigung).