De' 2. di Gennaio 1617.775.colare quella di Curdistàn, che l'hò prouata,& a me piace più delle altre, si mette dopo alpelatoio, cioè dopo essersi pelato, e lauato, nei luoghi, doue è stato il pelatoio, accioche nonbruci, e non guasti la carne; e se il pelatoio ha-uesse a sorte fatto male, questa terra rimedia altutto, e leua il bruciore. Senza queste terre,nessuna persona ciuile và in bagno, & in veroio le trouo molto galanti. Per adoperarle, ba-sta stemperarle con l'acqua calda: ma chi vuolcosa più gentile, ne fà prima certe palle, im-pastate di rose, e d'altri profumi, & acque d'o-dori con la terra; la quale seccata con tutte que-ste cose mescolate insieme, si distempera poi, esi adopera nel bagno, che è cosa gentilissima.La terza inferiore a tutte, ma serue pur'al me-desimo effetto, è quella che si troua in Baghdadintorno al fiume Tigre, che però in Arabico lachiamano solamente Tin-essciat, cioè Terra delfiume; & è di colore ordinario, simile a puntoalla terra del Teuere, e di altri fiumi a noi fa-miliari: ma hà, di più delle altre, vna virtùper quanto mi dice il mio Barbiero, che, sequalche diſgratiato haueſſe animaletti in capoò simili sporchezze nella barba, le ammazza, estacca molto bene.(1)Mando ancora vna Sçorza di albero, i cuipezzi,1
...