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1 (1650) La Turchia
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175Lettera 5. da CostantinopoliDe' 20. di Marzo 1615.ENSO, che a V. S. piacerà,che io le dia ragguaglio dellesolennità vedute con occasionedella venuta del Signor Bailonuouo di Venetia: però, tantopiù che creco d'hauerglielo pro-me$$o, gliene diro qualche ce$a. E per comin-ciar da capo, Vn Mercordì a gli vndici di Fe-braio, arriuò quà il Signor Hermolao, ouerocome essi dicono, Almorò Nani, nuouo Bailo,portato da vn vascello Inglese, che lo leuò daScio, fin doue era venuto con le gales Venetia-ne. Entrò nel porto verso le ventitrè hore,mentre io apunto ſtaua paſſeggiando co! SignorAmbasciador di Francia in vn cortile, donde siscuopre il mare; e di vedemmo la bella salua,che fece il va$cello innanzi al Serraglio del GranSignore, ſparando tutta l'artiglieria più volte, esempre con palla, che certe fece buon effetto: ve-dendosi le palle andar fischiando sopra l'acqua,e tal'vna arriuar fin'al lido opposto dell'Asia; chese hauesse trouato qualche barca per la strada,non le hauerebbe fatto troppo buon $eruigio,1 Si-