De' 10 e 23. di Decembre 1616. 765a cercarlo, & a farne diligenza, hauerò per tut-to amici buoni, che ci faranno il piacere. Con-chiudo con due coſe, vna, di pregar V. S. chemi scusi, se nella lettera mi sono allungato so-uerchio, e steso troppo, fuor delle relationi, inmille frascherie; considerando, che l'animo mionon è semplicemente di darle relatione de' mieiviaggi, ma di pigliarmi anche gusto di parlarevn poco con V. S.; poiche, per la ſcarſezza degliamici, e delle conuersationi, che hò in questeparti, quello che non poſſo far'a bocca cō ī pre-senti, son costretto a farlo con gli assenti perlettere. L'altra, di pregar V. S. che tenga a men-te il fauor promessomi di raccogliere, e dar buo-na forma alle relationi de' miei viaggi, che inqueste lettere confusamente le mando: cosa,che da me non deue trascurarsi, anzi procurarsicon ogni diligenza; e loderei, che si comincias-se a schizzare, quantunque io sia assente, la-sciando però luogo da riempiere in mia presen-za, doue bisognasse, di ciò che si douesse ag-giungere. E dico che sarebbe bene a comincia-re, perche, se fosse possibile, haurei molto ca-ro, che fossero in ordine al mio entrare in Ro-ma, che sarà trè mesi in circa dopo che entreròin Napoli, nel qual tempo potremmo finire in-sieme di aggiustarle: e se fossero in ordine almio
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1 (1650) La Turchia
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765
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