De'10. e 23. di Decembre 1616.755offerendomi la casa sua per alloggiamento, e facendomi altre cortesie, che mi obligarono mol-to. E perche io non volsi riceuere il fauore dialloggiare in casa sua; volse egli in ogni modohauer cura di prouedermi di casa, e di ciò chemi era necessario: & andato innanzi, mi feceaprire e preparar ſubito nella città vna caſa buo-na, mandando anche da casa sua a fornirla dimolte cose non vsate in quei paesi, che egli ha-ueua, e che sapeua a noi di Europa piacere,come tauole, e sedie, da mangiare e sedere altolettiere, & altre masseritie che bisognano. Conpari cura la moglie, a pena giunti che fummo,prese pensiero de' nostri panni; i quali manda-ti a pigliare, e fattigli pulitamente imbiancare,ce gli rimandò poi tutti piegati gentilmente,e con fumi & acque odorifere soauemente profu-mati; nella quale opera, come poi seppi, laSignora Maani stessa non mancò d'impiegar leg-giadramente ella ancora le proprie mani. Iointanto, mentre attendeua in casa a riposarevn poco, dalla nouità, non sò se dell'aere, òde' pensieri, alquanto alterato; mandai chi diloro a viſitare, chi a regalar di qualche genti-lezza straniera, e da più certi esploratori dellamia gente, venni assicurato della verità riferi-tami delle nobili qualità della Dama, che giàCCCCC 2.mi
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1 (1650) La Turchia
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755
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