De 15. di Giugno 1616.48li, V. S. sà, che fù già Reggia, ò sede principale.Alloggiammo dentro alla città in vn Chàn, oue-ro alloggiamento publico: ma perche le camereson nude, e sogliono esser molto sporche; io nelmezo del cortile feci spiegare al solito la mia ten-da, dentro alla quale, per la Turchia, mi trouoassai più contento, che negli alberghi. Dimo-rammo in Gazā tutto'l Venerdì del giorno del-l'Annuntiata, per aspettar che la carouana si spe-disse dal pagamento del datio; che quiui ancoracome in altri luoghi, si pagaua vn tanto per testa,òd'huomo, ò di bestia. Comanda in GazavnEmir; come anche in Saida, che è poco lontana,comandaua già quello, che venne in Italia, &adesso in suo luogo, il figliuolo, e'l fratello; equesti tali, per essere in luoghi, che non facil-mente si possono offendere, con vna lunga pre-scrittione, vsurpatasi di potenza co'l seguito depopoli, si hanno acquistato, e si mantengono tut-tauia questi stati, come hereditarij, ma però sot-to'l dominio del Gran Turco: il quale solo, e'lPrimo Vezir, cioè gli ordini della Porta, ricono-scono, non dipendendo nel resto da Bascià alcu-no, nè da altro ministro: e però si dà loro anchetitolo di Bascià, come il sopradetto di Gazà, cheè chiamato Muhammed Bascià. E huomo mol-to cortese, per quel che intesi, e che esperimen-tai
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1 (1650) La Turchia
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487
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