321De'25. di Gennaio 1616.porta la palla di mira (per quel che mi disseroqualche miglio in mare, sopra il quale lo tengo-no a cauallo sù le ruote, e ben custodito, in vnbaluardo trà'l porto, e'l porto delle galee; che iporti son due, l'vno e l'altro poco grandi.La mattina delli tredici di Ottobre, hauendoio già veduto tutte queste cose, il nostro galeonesarpò, per andarsene: ma, mentre voleuamo apunto far vela, venne nuoua a Rhodi, che c'era-no fuori vascelli Christiani, e che haueuano ac-chiappato quei diciotto Caramusali, che furonpresi dalle Galee di Sicilia, e da quelle di Malta,e di Fiorenza, se ben mi ricordo; per le quali nuo-ue il nostro Padrone diede fondo di nuouo, nonvolendo vscire se non sapeua che il paese fossenetto. Anzi stette in pensiero di mandar per vnabarca ad auuisare il Capitan Bascià, che stauacon l'armata a Negroponte, che venisse o man-dasse galee a farci spalla: che, per essere il nostrovascello, come dissi, del Caimmacam, bisogna-ua hauergli cura ſtraordinaria; e'l Capitan Baſciàl'hauerebbe fatto volentieri: però a questo di spe-dir barca non si risoluette, per esser Negropontetroppo discosto: ma sì ben di trattenersi fin checi fosse nuoua di sicurezza. Furono cagione an-cora questi auuisi, che si rinforzassero in Rhodile guardie ; e che si hauesse vn poco più l'occhioso-S ſ
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