289De 4. di Settembre 1615.in Santa Sosia, e mi son preso gusto di salir fin'incima alla cupola; cosa che non hò mai fatta inSan Pietro al mio paese. Hò visto, riuisto, econsiderato bene ogni cosa; hauendo impressenella mente le parole del Belonio. In somma, L.I.e.76.la sua assenza mi perdoni, che in questo partico-lare non la intende. La nostra Rotonda, è me-glio cento volte; e Santa Sofia è fabrica così benmastina, quanto ogni altra, che io ne habbiaveduta. Di quella gentilezza che egli dice, pen-ſo, che ſi ſia ingannato alle colonne del ſecondoordine di sopra, che veramente son picciole;ma non hà considerato quelle di sotto, & i mu-ri, e fianchi, che fanno spalla alle colonne; nèsà che sopra colonne, assai più facilmente, perrispetto de gli archi, che sopra muri, si reggeogni gran peso. La cupola, schiacciata assai, ve-ramente è degna di consideratione, per l'artifi-cio: ma è picciola; non hà che far con quelladella Rotonda; & hà mille puntelli attorno difabriche, che reggerebbero altro peso, che quel-lo. Partito da Santa Sofia, sono andato a darevna vltima vista, prima di andar via, al sepol-cro di quel grand'Imperadore Sultan Solimano,che certo, benche Turco, non hò potuto fare dinon guardar la sua cassa con sentimento, per levalorose attioni che fece quando visse. La suaMe-Oo
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1 (1650) La Turchia
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