Lettera 3. da Costantinopoli.164propoſito, trouai le Dame sù'l Soffà, eccetto laSposa, che non era ancora vscita di camera: etrouai gli huomini tutti a sedere attorno vnagran tauola lunga, che era drizzata, però in ter-ra più bassa del Soffà, da vn capo all'altro dellasala, cominciando donde stauano le donne, perlunghezza. In questa stessa tauola, mi fù datoluogo, nella parte più vicina alle Dame verso ilmuro; & a canto a me, in capo alla tauola, doueio non volsi sedere per non voltar le spalle alleDame, sedette il Compare dello Sposo; che quinelle nozze ancora, vsano a fare il CompareSeduto che io fui, non si cessando mai di sonaree cantare da molti musici barbari, che stauanoa questo effetto in luogo alto, e faceuano musi-ca hora alla Turchesca, hora alla Greca, horaalla Per$iana, e di mille altre foggie; prima chevſciſſe la Spoſa, vennero le ſue robbe, che le dàil padre insieme con la dote: e prima, il letto,fornito di tutto punto, e molto ricco; il quale,quando io giunſi, trouai già preparato, e driz-zato in mezo alla sala. Appresso portarono invasi d'argento, ad vna ad vna, le altre cose; e ve-dute che erano da tutti sopra la tauola, e sù'l Sof-fà dalle donne, si metteuano ancor'esse sù'l letto;scriuendosi da non sò chi, e notandosi il prezzo,perche vanno a conto della dote. Innanzi allealtre,
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1 (1650) La Turchia
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164
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