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100,6occansdi questo⛪
De' 7. di Febraio 1615.16in cuscini, vna innanzi all'altra, che veniuanoa far'vn'effetto di prospettiua come d'vn teatro,che certo faceua bella vista; massimamente conla vaghezza de gli habiti loro, che per forma,sono molti belli, e per ricchezza, riguardeuoli.Non vſano giâ guernigioni, ſe non in qualcheluogo bottoniere d'oro, e gioie: ma li drappinon possono esser più ricchi. V. S. faccia conto,che portare vna donna vesti, che vagliano diecie dodici zecchini il picco (e'l picco è vn terzodella canna nostra) è cosa ordinaria. Et a que-sto proposito, non voglio lasciar di dirle, chequeste Dame vsano spesso di partirsi, hor l'vna,hor l'altra, dal Soffà; e vanno in camera, ò a farqualche bisogna, ò che domine sò io? & ognivolta, che tornano fuora, vengono con habitidiuersi: e però ogni vna di loro in nozze, ò si-mili feste anche priuate, non và mai senza por-tare vn Seppetto, che è come vn forzieretto, pie-no di vesti, e si muteranno otto e dieci volte;che certo fà vn bel vedere. Et io non vengo giàdi contado, e credo d'hauer veduto qualche co-sa a' miei giorni; con tutto ciò confesso a V. S.,che non hò veduto donne vestir più superba-mente di queste; tanto d'habiti, quanto di gioie-di che ancora portano gran quantità; e lo stessointendo delle Turche ancora. Ma, per tornare aX 2pro-