Druckschrift 
1 (1650) La Turchia
Seite
159
Einzelbild herunterladen
 

50 inuncanapemthe ei734

De 7. di Febraio 1615.55fanno girar le hore in questo modo. Quelli, chegirano d'alto a basso, stanno congegnati, comele lampane, in quelle ruote, che si fanno frà dinoi in certe luminarie; che ſe ben vanno ſotto,il seditoio si volta, e sempre si stà co'l capo all'insù, e non si può cadere, ma si và in alto vn pez-zo. In somma tutti i giuochi de' Turchi sonoda girar la testa, come i balli de i loro Deruisci,che mi par d'hauergli ſcritti a V. S.: credo chelo facciano, perche dicono, che gli Angioli fan-no così; ò per non sò che altre loro fauole. Iovolſi prouar la ruota, che gira come quella dellaFortuna; e mi piaceua assai quell'andare in alto,e poi precipitare a basso, e poi tornare in sù: emi faceua girar tanto forte, che vn Greco diquelli, che si girauano con me (che la ruota bi-sogna che sia sempre piena, per contrapesare;e vi sono otto e più persone alla volta) cominciòa gridare, Soni, Soni, cioè, Basta, Basta, chenon ne poteua più. Se ci fosse stato il Dottore,credo certo, che haurebbe fatto miracoli, per-che hà buona testa. Vanno ancora i Turchi inquei giorni con carafine d'acqua nanfa spruzzan-do questo e quello: in somma, ogni cosa và intresca; e mi parue di veder Napoli il giorno del-la vigilia di San Giouanni; ma le biscole, incambio della caualcata del Vicerè.Hò