a depiu comi r
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De'25. di Ottobre 1614.133strada ò luogo aperto, hanno attorno finestrepiccole; e sotto alle finestre, a canto al muro pertutto, vna continuata fila di certi banchi, larghicirca trè palmi, coperti sopra di tapeti tessuti aposta a misura; ne quali i Turchi tirando sopraanche le gambe, & incrocicchiandosele sotto, aguiſa de'noſtri ſarti quando lauorano ſopra le lo-ro tauole, sogliono trattenersi a sedere appoggia-ti con la schiena al muro: il quale, a questo ef-fetto, per alquanti palmi di altezza, è incrosta-to tutto attorno attorno di maioliche fine, la-uorate di colori, e d'oro, e particolarmente diazurro oltramarino vagamente. Però nel mezodi quel lato della sala, che è in faccia alla scala& all'entrata, il lauoro delle maioliche nel mu-ro, per quanto comporta il luogo di vna perso-na largamente, ò poco più, si rilieua alquantopiù dell'altro intorno; inarcandoſi l'ornamentoin sù, con vn giro rotondo, che fà prospettiua,quaſi di luogo da trono, per la perſona più de-gna: come a punto si vede nella sala regia di Ro-ma, là, doue nella intarsiatura de' marmi attor-no è segnato il luogo della sedia Papale: & inquesto modo segnano i Turchi ancora, nel semplice, e liscio muro, quello, che più di ordina-rio facciamo noi altri ne paramenti, co nostribaldacchini, che sogliono tener pur nelle sale,& al-