nlekrret.bener doreem
erobbe
De'25. di Ottobre 1614.131te. Però notisi di gratia, sopra ogni cosa in que-sto caso, la cecità, o la viltà, che si fosse, di que-sto huomo. Hauere in Costantinopoli tanto po-tere, tante ricchezze, tanti huomini al suo co-mando (che alcuni anche aggiungono, che tràCostantinopoli e fuori, ne haueua molte mi-gliaia) hauere in casa tante armi, tanti caualli:hauer casa sù'l mare, con caicchi armati e pron-ti sempre ad ogni suo cenno: casa e caualli di làdal mare nell'altra riua: fortezza, stato, e tesorine' confini; onde si fà manifesto, che hauesse intesta pensieri grandi, e machine già premedita-te: hauer preueduto nella Corte la ſua rouina,e l'ira del Principe; e con tuttociò non essere sta-to da tanto di porre in esecutione quello, chehaueua nell'animo: anzi nè pur di liberarsi dal-la morte; ma lasciarsi ammazzare in casa suapropria da quattro manigoldi, tremando comevn poltrone, senza far ne anche vna minima re-sistenza. Bisogna dire, ò che il cielo ha volutocosì; o che queste genti rozze non hanno spiri-to, che tanto.Martedì passato a punto, il Signore Amba-sciador di Francia andò la prima volta a visitarMuhammed Bascia, come Primo Vezir, per ral-legrarsi della nuoua dignità. Io andai con luifra gli altri, che l'accompagnarono; e con que-2Rſta
XII