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De'25. di Ottobre 1614.129so, ò figliuoli di Nasùh, che son qui. E ben ve-ro, che si è mandato a prendere, se pur si potrà,vn'altro figliuolo di lui, che stà nella fortezza diMardìn in Mesopotamia, che è vna delle più im-portanti dello stato Turchesco: la qual fortezza,insieme con quella città, che è pur principalee qua$i ne' confini de' Per$iani, Nasuh $e l'haue-ua appropriata, rappresentandola al Gran Signo-re come cosa di poco momento; e si crede, cheiui tenesse molto tesoro, per valersene in ognicaso, ò di ribellione, ò di suo ricouero. Quiin casa sua, fin'adesso, hanno trouato, e confiscato le infrascritte cose. Cento trentanoue sac-chetti di zecchini, con dieci mila zecchini persacchetto. Dugento mila Tolleri, e molta mo-neta minuta di argento. Gioie, trà lauorate enon lauorate, per più d'vn milione e mezo divaluta. Guardarobba grande, e corrispondenteal resto, con quantità di vasi d'argento e d'oro.Armeria copiosa; & in essa, trà le altre cose, mil-le $pade ò $cimitarre, guernite tutte d'oro, ognivna delle quali vale sei e settecento zecchini, ecinquecento almanco; oltra le altre guernited'argento e più semplici di men prezzo, che nonse ne tien conto. Quaranta paia di staffe d'oro;e trà queste, sei paia gioiellate. Stalla bellissi-ma, con più di mille caualli; trà i quali, trecen-Rto