De' 25. di Ottobre 1614.120compensa di queste buone opere, procurò lamorte a Muràd Bascià: perche, essendosi quegliammalato, c'è opinione, che egli gli desse vele-no, e l'aiutasse a morire. Mentre Murad eraammalato grauemente, scrisse al Gran Signore,che il carico di Primo Vezir, che doueua vacarper la ſua morte, lo deſſe in ogni modo a Nasùh,e che con questo lo richiamasse in Costantino-poli; perche altrimenti c'era gran pericolo dellasua ribellione: che era vn tristo huomo, da spe-rarne ogni male; e però che vedesse in ogni ma-niera d'indurlo a tornare alla corte, per hauerlonelle mani. Morto Muràd, Nasùh da se stesso,senza ordine della Porta, nè altro, s'impadronidel sigillo, e si fece Primo Vezir; e scrisse al GranSignore, che essendo morto Muràd nel suo go-uerno, egli, conforme gli toccaua, haueua pre-so il carico, fin tanto, che sua Maestà ordinassealtra cosa. Il Gran Signore gli rispose, che ha-ueua fatto bene, e lo confermò; inuitandolo adandare in Costantinopoli. Nasùh trattennebuona pezza l'andata; e pareua, che ne hauessepoca voglia: e frà tanto, con false calunnie, co-me è vſo molto familiare in Turchia, fece morirquasi tutti i dipendenti da Muràd; parte per odijantichi, e parte, come si dice, per hauer la lororobba. Et è da notare, che ricordandogli i suoiser
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1 (1650) La Turchia
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125
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