Lettera 2. da Cosiantinopoli.118Gran Signore lo vide, disse, Ah: questo caneinfedele: e simili altre ingiurie: soggiungendo,tagliategli la testa, accioche non risusciti: risu-sciterà questo cane: e così in sua presenza gli fùtagliata la testa. Lo fece buttar poi da vna fine-stra ò muraglia nel giardino, e dopo essere statoiui vn poco, lo voleuano gittar nel mare: ma fùdomandato in gratia, che lo lasciasse sepellire invn luogo, che egli haueua in Asia presso a Scu-tari, a fronte di Costantinopoli di la dal mare.Rispose il Gran Signore, che non voleua, che neanche morto passasse in Asia, o in Natolia comeegli di$$e; doue for$e haueua hauuto $o$petto, cheesso, con animo di qualche ribellione, hauessehauuto pensiero di fuggire, e ritirarsi: però sicontento, che lo sepellissero fuor della citta in vncampo priuatamente, solo con terra addosso, sen-za pietra, nè altro, come vn'huomo vilissimo,doue stanno tutti gli altri plebei; & in tal guisaa punto fù sepellito da due Agiamoglani, perso-ne basse, che in quel luogo lo portarono. Mor-to Nasùh, il Gran Signore fece oratione, ringra-tiando Dio, che l'hauesse liberato da i pericoli,che con la vita di colui sourastauano; e pregan-dolo con lagrime, che gli desse vn buon Vezir,dolendosi, che ancora al suo tempo non hauessehauuto fortuna di trouarne alcuno buono. Hordelle
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1 (1650) La Turchia
Seite
118
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