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1 (1650) La Turchia
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ne. F.cchio.

117De 25. di Ottobre 1614.che s'intendeua esser priuo di quell'ufficio. Na-sùh veduto, e letto il comandamento, alteratoalquanto, mezo in colera, disse, Come? c'è huo-mo miglior di me per questo carico? chi è co-stui? non seruo io fedelmente? e simili parole.Il Bustangi basci rispose, che così era volontà delGran Signore: a che Nasùh, con molta vbbi-dienza replicò, che si facesse il suo volere, poichecosì gli piaceua; e restitui subito il sigillo. Il Bu-stangì basci cauò allhora vn'altro comandamen-to del Gran Signore, e lo presentò a Nasùh; condirgli, che il Gran Signor comandaua, che gliportasse la sua testa. Nasùh, tutto turbato, e tre-mante, cominciò a dire, che lo lasciasse parlareal Gran Signore: che lo lasciasse parlare alla Sul-tana sua moglie: ma dicendo quegli, che nonera più tempo, nè haueua questo ordine; prego,che almeno lo lasciasse far le sue orationi: e met-tendosi a farle, mentre era in quelle inquieta-mente occupato, il Bustangì bascì gli mise all'im-prouiso vna corda d'arco al collo, &, aiutato dasuoi huomini, in vn tratto lo strangolò. Vccisoche fù Nasùh, portarono subito il suo corpo den-tro vn tapeto al Gran Signore, accioche, lo ve-deſſe morto; eſſendo cosi coſtume frà queſti bar-bari, che si mostri al Principe l'esecutione d'ognicosa, che che sia, da lui comandata. Quando ilGran