De'25. di Ottobre 1614.69guardie di continuo, doue il Gran Signore tienrinchiusi per grandezza in perpetua e stretta pri-gione molti personaggi di qualità; che, ò presiin guerra, ò in altra maniera, gli capitano inmano, de' suoi nimici, con poca speranza di mailiberarsene; perche l'alterigia e barbarie di que-sti Principi non ammette, nè cortesie da donarloro la libertà, nè mercantie da trattar di ricat-ti, per grandissimi che fossero. Vicino a questoluogo, dicono, che in tempi antichi soleua giàtirarsi vna catena dalla terra dell Europa a quelladell'Asia, che serraua tutto'l canale, benche indistanza sì larga, accioche in tempi di sospettonon vi potessero passar vascelli, se non conosciu-ti; e si vedono ancora in mare alcune colonne,che quella catena $o$teneuano: ma hora non $i ti-ra più, nè vi è più tal machina, che i Turchinon saprebbero far tanto. Vi sono anche sopra'lcanale delle ville in più luoghi, e per tutto moltefabriche: ma in particolare giardini, come di-ceua, da potere in essi godere e del mare e dellacampagna: però non vi si vede altro di bello, cheviali grandi, ornati alle bande di lunghissime fi-le di alti cipressi; & in terra i piani, a luogo aluogo, pieni d'ogni varietà di fiori, de' quali qui,più che di altra cosa si dilettano. Fanno anchene giardini certe fabriche al piano del terreno,che
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1 (1650) La Turchia
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