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De'25. di Ottobre 1614.6tioni, che sono in Pera, rare volte vi và gente,se non quando alcuno, per diuota curiosita, vàa vederle: hauendo noi in Pera (come anche cele hanno i Christiani Greci, e gli Armeni) assaipiù commode, per la frequenza de' diuini vffici, diuerse altre Chiese, tenute, le nostre, alcu-ne da' Domenicani, altre da' Francescani, & vnaſola da' Geſuiti, da pochi anni in quà, che ci ſo-no venuti.De' Palazzi, ce ne sono in Costantinopoli degrandi; ma a lor modo sconcertati, che per noialtri poco seruirebbero. Hanno diuersi cortili,e diuerse porte, vna dentro l'altra: le habitatio-ni lontano dalle strade: sagliono poche scale:hanno sale grandi, ma camere piccole e poche;perche non vsano di passeggiare, nè incontrare,nè accompagnare; ma solo sedere: e dopo la sa-la, vna sola camera di vdienza; e dentro, da ri-tirarsi: il che per lo più è ne' penetrali delle don-ne, oue a gli huomini, fuor che al padrone, &a gli Eunuchi che le seruono, non si dà accesso.Di stalle, cucine, & altri luoghi di seruigio, stan-no bene accommodati; e forse meglio di noi,perche premono in queste cose. Per la città, cisono ancora delle case buone in più luoghi, e dibuona fabrica; restate fin dal tempo de Christia-ni: ma son poche, e la maggior parte già gua-state,
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