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1 (1650) La Turchia
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De'25. di Ottobre 1614.53Mezo giorno, dal mare aperto della Proponti-de; e l'altro, che è trà'l Settentrione e l'Occi-dente, da vn braccio di mare, che, entrandocinque ò $ei miglia dentro a terra, forma il por-to di Costantinopoli, grandissimo, capace dimigliaia di vascelli, e tanto sicuro, che anchele naui più grosse si accostano alla riua, e scari-cano in terra ſenza ſcala. Queſto braccio di mare, che il porto, doue comincia, sarà lar-go intorno a mezo miglio; e diuide quiui Co-stantinopoli da Pera, detta per altro nome Ga-latà; che è vn'altra città a parte, di honesta gran-dezza, situata incontro di Costantinopoli, dal-l'altra banda del porto, ma nella medesima terra di Europa, piu verso Settentrione; parte inpiano la riua, e parte in vna bella costa diquel terreno, che iui si alza alquanto; facendoco tetti delle case di Pera, e con le torri dellemura che la circondano, assai bella prospettiua già Pera colonia de' Genouesi, quando haue-uano potere in mare, e possedeuano molte terrein Leuante: non già fondata da principio da lo-De Topogr.ro; perche, come a punto ben nota il Gillio, co'lConst. l.4.nome di Galatà si troua habitata in tempi più a cap.10.dietro: & in quello di Giustiniano Imperadore,con altro nome anche più antico; essendo all'ho-ra detta Syca, cioè I fichi, perche forse in quelluo