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1 (1650) La Turchia
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52Lettera 2. da Costantinopoli.tutti i libri degli antichi, quanto in essere an-dato vedendo, osseruando, e fin misurando apalmo a palmo tutte le coſe e tutti i luoghi; con-frontando le presenti con quelle de' tempi passa-ti con tal diligenza, che a me pare non poter$ifar maggiore: onde di quanto a ciò spetta, lasciato che nella lettura di lui si sodisfaccia ognialtrui curiosità, io a V. S. spiegherò solo lo sta-to, e mostrerò la faccia delle cose come hora quisono, e di quanto al mio tempo vi vedutodegno di notarsi. Hor per cominciare, E fa-bricata Costantinopoli in vna punta di terra, diforma quasi triangolare, che incontro al sito del-l'antica Chalcedonia sporge in mare dalla terraferma dell'Europa; e stringendo il Bosforo Thra-cio in guisa, che alcuni dicono, che si sentanodi cantare i galli, che stanno nella riua oppo-sta dell'Asia, con vno de' suoi angoli si stendegiu$to dirimpetto al luogo doue Chalcedonia,che hoggi lo chiamano Cadì Kioi, cioè la Villadel Cadì. La città occupa tutto questo triango-lo con le sue mura; fatte all'antica con torrioni,che, a punto come quelle di Roma, a detto depaesani, girano intorno diciotto miglia; ma se-De Topogr. condo il Gillio, non arriuano a tredici: i dueConst. l.1.terzi delle quali, che sono i due lati del triango-c.4.lo, son circondati da mare: vno, che è più versoMezo