Druckschrift 
1 (1650) La Turchia
Seite
30
Einzelbild herunterladen
 

30Lettera 1. da Costantinopoli.ciato a far de i tagli nella scorza, acciò che la di-stillassero. L'albero, è Lentisco ordinario, co-me V. S. deue sapere. E cosa da notare in quellaisola, che la metà di essa, doue sono i Mastici,è tutta sassosa, e quasi sterile; e l'altra metà, chenon hà Mastice, e fertilissima; produce vue per-fette, hà selue, e mille altre delitie. Vi è tra glialtri vn luogo, che fà vn buon vino, chiamatoda loro vino di Homero; e credono, che in quelluogo Homero, ò nascesse, ò fosse sepellito.Tutto quel giorno caminammo pian piano perl'isola, vedendo diuersi luoghi habitati; e la seraandammo a dormire in vna bella villa, ò Torre, come chiamano essi, che è forse la migliorche vi sia, posseduta da vna Sultana vecchia, matenuta in affitto dal Signor Pietro Giustiniano,i figliuoli del quale ci regalarono la notte in quelluogo: e la mattina ce ne andammo alla città,passando per vna pianura di forse trè ò quattromiglia, tutta piena di queſte Torri con giardi-ni, che io certo non hò veduto mai la piu bellacosa. Mi dissero quei Signori, che si dilettanotutti di hauer queste case in campagna, per ri-tirarsi in tempo di peste. Entrammo nella cit-tà prima di hora di desinare, & io andai ad al-loggiare in casa del Signor Francesco du Puy,Viceconsolo de'Francesi, il quale mi aspettaua, evolse