229De'13. di Giugno 1615.portauano alcune cose somiglianti, come ima-gini di Fiumi, di Prouincie soggiogate, e simili;e lo credo, perche hò osseruato, che i Turchimolte altre cose ancora hanno delle vsanze Ro-mane; e non è marauiglia, vantandosi essi d'es-ser nostri successori nell'Imperio. Dopo questecose, veniuano molti huomini a piedi, che inlingua loro cantauano, ò per dir meglio grida-uano, augurando buon successo al Bascia, & all'esercito; e dietro a questi, caualcaua con moltapompa, e maestà, solo, in mezo a molta gentea piedi di seruigio, il Giannizeraga, cioè Signo-re e Capitan General della militia de' Gianniz-zeri. Portauano poi quattro stendardi grandi,auuolti: poi caualcauano alcuni altri Ciausci acauallo: poi veniua vn grandissimo numerod'altra gente a piedi, diuisa sotto varie bandie-re, in diuerse compagnie; & erano i loro Derui-sci, detti da alcuni Santoni: così chiama ironi-camente il volgo de'nostri quegli huomini fràMahomettani, che con vana ostentation di san-tità, e con vera, ma stomacheuole hipocrisia,professano vita religiosa, e disprezzo del Mon-do. Questi cantauano, e gridauano, sempresaltando, che non so come poteuano resistere;e cantauano a vicenda, dicendo prima vn solonon sò che, e rispondendo poi tutti gli altri in-sieme
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1 (1650) La Turchia
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229
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