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1 (1650) La Turchia
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Lettera 6. da Costantinopoli230sieme altre parole di certe lor cantilene. E frale altre, gridaua vno Allàh, che significa Dioe rispondeuan gli altri Hù, che significa E, oue-ro Esso. Era portata poi la bandiera verde degliEmiri, che sono gli huomini del sangue del lorfalso Profeta Mahometto, ò, come essi dicono,Muhammèd; che per esser conosciuti dagli al-tri, portano il Turbante verde, solo a loro con-ceduto, e per eccellenza sono chiamati tutti Emi-ri, cioè Signori ò Principi; che Comandatore,Imperadore propriamente, in lingua Arabicasuona la parola Emìr; & essi tutti, a due a due,a cauallo, senz armi, seguiuano la bandiera loro.Veniuano poi altri Ciausci; e poi tutti i Cadì,che si trouauano all'hora in CostantinopoliI Cadì sono Giudici, de'quali ve n'è vno in ognicittà, huomini dotti in legge, non solo huma-na, ma anche Diuina; e ſpetta a loro tutta quellagiuriſdittione, che frà noi a i Giudici, ò a'Pre-lati in Roma; e sempre qui alla Corte ce ne èquantità, che stanno, ò per negotio, ò percheson priuati d'ufficio, ò perche ne pretendonodegli altri, come V. S. può imaginarsi. Dietroa i Cadì, caualcauano i Capigibasci, cioè Capide' Portinai, ò de' Portieri del Gran Signore, esono sei in tutto, se ben mi ricordo; hauendociascuno di essi molte centinaia di questi Capigisotto

setto d