2. Reg. 8.13. & al.II
648. Lettera 16. dal Padiglione nel Desertorisca di dire al Signor Andrea Pulice, che la fel-pa d'argento non arriuò mai in Costantinopoli;ma che hò saputo, che fù fatta trattenere in Si-cilia dal Duca d'Ossuna: non vorrei, che quellabuona testa mi hauesse fatto qualche burla: peròche di gratia Sua Signoria vi rimedij, adopran-doui anche il fauor di molti amici che io hò inMessina, se bisognasse; perche in fatti la SignoraComare & io hauemo vn desiderio di questa fel-pa, che spiritiamo. Al Signor Coletta, & a Ma-donna Caterina, non hò tempo di rispondere;ma serbo le sue lettere, e la seruirò nel negotiodel ricatto, benche tardi, con ogni diligenza,quando sarò in Costantinopoli, e per me non re-sterà. Sono sforzato a finire: però, lasciandomolte altre cose, solo bacio le mani con molto af-ferto a V. S., al Signor Coletta con tutta la suaCasa, al mio Signor Compar'Andrea, al SignorDottore, & a tutti gli altri amici comuni. Dalmio Padiglione, presso Achla, a vista del lago delSale, doue vogliono alcuni, che l'esercito di Da-uid facesse vna battaglia, e vincesse i nimici: maa me non pare, che possa esser questa la Valledelle Saline, nominata nella Sacra Scrittura,nella quale ciò auuenne. Basta, dal Deserto li 21.di Settembre 1616.Se i corpi son lontani, siano almeno gli ani-mi