6De' 16, di Settembre 1616.siano infruttuose, potrebbe esser, che la dottaMusa di V. S. (se pur'a tanto mi è lecito di aspi-rare) si compiacesse di honorar con alcun versode' suoi, ò Toscano, ò Latino; con che solo,quando ben'altro mai non acquistassi, io mi ter-rei sempre pago, e contento d'ogni mia fatica.Ma la partenza si auuicina, la carouana è in or-dine, gli huomini miei a cauallo, e già mi sol-lecitano alla speditione: non hò più tempo discriuere. A tutti i Signori Spina fò mille riue-renze: al Signor Compar'Andrea, al SignorColetta, al Signor Arpino, al Signor Dottore,& a tutti gli altri amici molti baciamani; & aV. S., per fine, insieme con tutta la sua Casa,prego da Dio lunga vita, e molta felicità. D'A-leppo li 16. di Settembre 1616.Poscritta.In Costantinopoli, donde passerò nel ritor-no, aspetto di esser fauorito d'alcuna lettera diV. S. Per via di Roma, mi arriueranno sicurissi-me, quando ella si voglia pigliar questo incom-modo di mandarmene. Al Signor Giouan Do-menico Marano, prego il Signor Coletta, chefaccia da mia parte molti baciamani; come an-co mille raccomandationi alla sua Madonna Ca-teri-.
II