De' 27. di Agosto 1616.433giunano, in Costantinopoli, & altroue per laTurchia, come altre volte hò scritto a V. S., sifanno ogni notte luminarie per le strade, e si pas-sano le notti intere con molte feste di balli, fattida quei lor giouani impudichi, di giuochid'ombre di bambocci al lume delle candele, aguisa delle nostre comedie, e d'altri simili ba-gordi frà di costoro vsati: però qui in Aleppo, eper tutta la Soria, non si fanno queste feste sola-mente il mese di Ramadhàn e del digiuno; macominciano molto prima, cioè trè mesi innanzial Bairamo, nel principio del lor mese Regèb,quando per due mesi ancora non si digiuna; on-de il carneualetto tanto lungo non è malo; e leluminarie per le strade sono anche ogni notteaſſai più belle di quelle che ſi fanno in Coſtanti-nopoli: tuttauia quelle di questa notte da veni-re, e così i giuochi, e tutti gli altri trattenimen-ti, per la solennità che hò detta, saranno straor-dinarij sopra tutti gli altri. Et è ben douere,che in questo ancora la falsità della lor legge sisaccia apertamente conoscere; poiche le maggio-ri, e piu diuote solennità della loro religione, lecelebrano, come si vede, con più che ordinariesensualità, e con maggiori lasciuie. Ma, nonè tempo qui da predicare: & io, perche non hòaltro per hora da auuisarle, finiro di scriuere; ri-ser.LIII
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1 (1650) La Turchia
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633
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