De' 25. di Gennaio 1616.439ciò mi creda, che il Sole si faceua sentir moltogagliardo il giorno: la notte poi hauemo hauutofresco, massimamente in montagna; ma non maitanto, che arriuasse al minimo inuerno de i paesinostri.Alli due di Gennaio, dopo desinare, partim-mo dal Tor, per ritornarcene al Cairo; e pigliam-mo la strada sempre vicino al mar rosso, che ha-ueuamo a man sinistra; tal volta lasciandolo vnpoco, e tal volta riuedendolo, secondo che per lavia trouauamo qualche monticello, che ci attra-uersaua il camino. Nell'ultimo, lo costeggiam-mo tanto, che, in certi passi stretti a' pie degliscogli, i cameli caminauano dentro all'acqua.Ritornati al fine dentro alla strada, che haueuamo fatta nell'andare al monte Sinai, la sera dellisette di Gennaio andammo ad alloggiare alleFontane, un altra volta vedute, di Moisè; e lamattina seguente, tenendoci sempre intorno allaspiaggia, andammo fin che giugnemmo ad vnluogo detto in Arabo Muadie, cioè Passo, ò Pas-ſaggio; doue ſono alcune barche, che di là paſ-sano quelli, che vogliono andarui, a Suès, chestà di là dal mare nella riua Occidentale, che èparte dell'Egitto. Volendoui andare per terra,conuiene girar'ancora non sò quante miglia, fin'agli vltimi recessi del golfo: ma per mare (tantoè stret-
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