Exod. 13.18. & al.18. Iun. e.
Lettera 11. dal Cairo38gio degli Ebrei, al Seno Arabico, di cui parlia-mo, più spetialmente è stato appropriato. Han-no i Monaci Greci nella città del Tor vn conuen-to, con vna Chiesuola dedicata a San Giorgio,nella quale vi è il corpo di vna Santa Marina; chedicono essere stata Monaca, e martirizzata insie-me co'i quaranta Padri. Forse potrebbe esser quel-la di Alessandria, di cui si fà mentione nel Mar-tirologio a'18. di Giugno; e'l Baronio vi nota,che fece vita monastica in habito di huomo, sot-to nome di Marino. Comunque sia, i Monaciame vna sera di notte quel Santo corpo mostraro-no; e fin che stetti al Tor, nel medesimo conuen-to mi albergarono. Non voglio lasciar di dire aV. S., che in queſto luogo, oſſeruando io di nottela Luna, che allhora era in opposito, ò in circa,la trouai talmente sopra'l nostro capo, che il miocorpo, stando io in piedi, non faceua ombra al-cuna, se non vn poco poco per diritta linea fràle gambe: di modo che, se non erauamo sotto altropico del Cancro, che può essere, perche la Lu-na per lo più trauia, almeno non doueuamo e$serne molto discosto. Io non hò istrumenti qui,nè carte, ò libri da veder queste cose; ma V. S.in Italia se ne potrà chiarire. La indouinammoa far questi viaggi nel fondo dell'inuerno, per-che di state l'hauremmo passata male: con tutteciò