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1 (1650) La Turchia
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Lib. Vrb.lit. A.Ind. nom.vulg. Vrb.lit. T.Geog. lib. 5.

Lettera 11. dal Cairo434te habitationi di Arabi, che, seruendosi de'ramidella palma per capanna, con cna siepe di sassiintorno si serrano, e stanno come in vna casa;andammo tutto quel giorno, e l'altro appresso,con parte del $eguente, che fù l'vltimo dell'anno.Ma vſciti poi della valle, caminammo vn'altropezzo per vna grandissima pianura; infin dellaquale (che termina al mar rosso) verso le venti-due hore arriuammo ad vna città, secondo i Tur-chi, ma secondo noi altri, villa, con vn castel-letto sopra'l detto mare, che si chiama il Tor; &è in questi paesi di nome, come scala principaledelle carouane, e vascelli, che, ò per mare, ò perterra, vengono dall'Indie, e da altre parti perquella via. L'Autor dell'Epitome Geografica lamette; e vuol che sia Aelana in Latino, ò, comescriue all'indice de'nomi volgari, Elana, nomi-nata da Tolomeo nel quinto libro, benche eglidica nel sesto. Si pescano in questo luogo alcunepietre coralline, di spetie differente da i coralliordinarij, ma belle assai, massimamente per far-ne fontane; perche alcune son fatte come albe-retti in mille modi capriccioſi, che in effetto ſonpiante impietrite; & altre son rosse, e straforatecon vn artificio vera mente ammirabile della na-tura: vi sono, oltra di questo, certe Ostrichegrandissime, e lumache capricciosissime di mil-