De' 25. di Gennaio 1616.317se mai si hauesse a tentar là qualche sorpresa, etoccasse a me di andarui con vna barca, sapresquello che bisognerebbe fare in tal caso. Per esser di notte, erano serrate le porte della città; pe-rò bisognò passarsela al meglio, che si pote, invna caſupola sù'l molo, doue i Turchi vanno abere il Cahue, che è il loro trattenimento, co-me credo di hauere scritto altre volte a V. S. Lamattina poi, aperto che fù, entrai dentro; & aprima vista sù la porta, che era quella del mare,dentro al porto, vidi due armi di marmo, vnadella Religione, e l'altra di vn Gran Maestro, chehora diciamo di Malta. Trouai più a dentro vnaltra porta, che il muro è doppio, massimamen-te in quel luogo; e sopra quella ancora vidi armi, statue, & iscrittioni della Religione, che ditutte hò copia. Caminai per dentro alla città;& andai ad vſcire da vn'altra porta di terra, che èquella donde i Turchi entrarono, quando se nefecero padroni. Di là, me ne andai vedendo iborghi, habitati tutti da Greci Christiani, a iquali non è lecito di habitar dentro alla Terra; equella mattina, dopo hauer fatto dir la Messa,pur'in vna casa, fui regalato, e conuitato da vnGreco marinaro del nostro galeone, che mi secemolte cortesie, insieme con tutte le sue genti:ma, perche era troppo lontano dal vascello e dalma-
Druckschrift
1 (1650) La Turchia
Seite
317
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten