De 4. di Settembre 1615.293lentieri le scriuerò, se a sorte hauerò occasionedi ragguagliarla di qualche cosa curiosa vedutanel Serraglio, cioè nella parte di dentro, douenon si pratica, e doue posdomane hò da esser'in-trodotto fin'a gli vltimi penetrali; e V. S. si assi-curi, che vedrò cose, che forse altro Christianoinſin'adeſſo non hauerà veduto; che tanto mi èstato promesso da persona che può, se vuole.Queſta entrata mia nel Serraglio, ſarà per mezodi perſone ſtrauaganti, con le quali tengo ami-citia sotto mano; e seguirà anche in modo stra-uagante, che è vn pezzo, che si negotia. Biso-gna, che io mi finga mercante, e che vada a ven-der gioie: la qual cosa non solo mi darà com-modità di entrare, ma forse forse di vedere anchetutto'l teſoro del Gran Signore di dentro; perche, come ad huomo straniero, intendentissi-mo del mestiere, che per tale sarò spacciato, ecreduto, facilmente mi saranno mostrate tuttele gioie del Gran Signore, e per veder quellecondotto nel Chazna di dentro, cioè nel Tesoro:vedrò anche i denari, e quanto c'è. In sommasono stato assicurato, che vedrò il vedibile: enon solo in Serraglio doue stà il gran Signore;ma sarò condotto anche da poi in Serraglio vec-chio, doue non habitano altri che donne, e làancora mi si mostrerà quanto si può. Credo,che
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1 (1650) La Turchia
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293
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