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1 (1650) La Turchia
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Lottera 8. da Costantinopoli276esplicare, perche non i termini gramma-ticali, che nella lingua Araba son necessarij.Haurei bisogno solo in quanto al Nome, perchede i Verbi 1 Turchi non si seruono: ma il mae-stro non mi dir qual sia Comparatiuo, qualPositiuo, qual participio, altro. Oltra chel'esplicargli in Italiano, ò in Ispagnuolo, è anchedifficilissimo molte volte; massimamente a noi,che non ci intendiamo bene insieme. In questostento assai: tuttauia, per discretione, mi par dicominciare a capir qualche cosa; e crederei inItalia, con vn maestro come questo di V. S., dicapirle tutte in pochi giorni. Pero, non mi sgo-mentando punto di questa difficultà, tiro innan-zi allegramente; e riserbo i dubbi a chiarirglicon persona, con chi meglio io mi possa intende-re. I quali dubbi, non consistono in altro, chein riconoscer le voci per gli suoi termini; & allevolte in saper se i significati son proprij, ò permetafora; come, verbi gratia, so, che Rahmet,è Pietà, ouero Misericordia; e che l'un'ò l'altroche sia, ò pur cosa simile, e tutto vno, e possoseruirmene: ma non qual di questi sia il suoproprio. che Seadèt, Doulèt Scerif, & altretali parole, sono titoli di honore, che si dannoa gli huomini di rispetto, in segno di nobiltà edignita: ma non so bene i loro significati pro-prij: