Virg. As.neid-5.
Lettera 6. da Cosiantinopoli.226della Giustitia, e del gouerno, quasi come i Fa-sci Consolari, ò che so io? Veniuano poi a ca-uallo gli Spahì di Rumelia, benche non doueſ-sero andar con l'esercito. Non haueuano le lancie, come quelli, che non partiuano: ma porta-uano ben gli archi loro, e le freccie, & erano biz-zarriſſimi a vedere; si per l'habito loro, che perl'ordinario è molto capriccioso, e succinto; co-me anche per le molte e diuerse pelli d'animalifieri, delle quali andauano ornati, e cinti a tra-uerso, all'usanza d'Hercole, e degli altri Heroiantichi: che certo mi piacquero assai, e mi faceuano souuenire Aceste, quando al lido del mareandò incontro ad EneaHorridus in iaculis, & pelle Libystidis Vrsa.Appresso seguiuano gli Agiamoglani a piedi,co'l medesimo ordine, e con le stesse armi, chegià detti di sopra Topgi e Gebegi. Gli Agiamoglani sono in gran numero; & è vn ordine dimilitia bassa, più tosto da seruigio, che altro; mache tuttauia s istruiſcono, per douer poi co'Item-po passare ad esser Giannizzeri, ò soldati d'altrasorte. Dietro ad essi caminaua vn loro Aga,cioè Capo, ò Signore per dir meglio; & era,conforme al solito, Eunuco bianco. Veniuanopoi portate pur'a cauallo, come già dissi, tutte lebandiere de i Giannizzeri, e dietro alle bandierepur a