209De' 20. di Marzo 1615.a piedi della stanza in vn cantone per la ſua lar-ghezza; e la lunghezza della stanza si stendepoi a man sinistra, dopo che l'huomo è entrato: e nella parte destra quando si entra, che vi èil muro, confin della stanza; vi deue essere qual-che altra camera, o altro luogo, che non sò, per-che non si vede. In capo alla camera, pur'in vncantone, nella parte piu lontana dalla porta, viè vn Soffà, di grandezza proportionato alla stan-za, coperto di tapeti d'oro Persiani assai belli; ecosì tutta la camera, cioè il pauimento, è coperto di tapeti finissimi. Le mura intorno, nonhanno altro ornamento, se non che sono incro-state tutte di maioliche finissime, lauorate d'ara-beschi d'oro, e di colori molto belli. La camera, non è più grande di quella di casa mia inRoma, doue V. S. mi fauori di dormire; anzipiù picciola: ma di quel garbo, più lunga assai,che larga. Il Gran Signore sedeua sopra'l Soffà,nella parte che è più lungo in mezo, voltando ilviso verso i Bascia, che gli stauano incontro inpiedi; talche a noi, che entrauamo, veniua astar quasi per fianco; e credo, che lo facciano aposta per grandezza, accioche la loro faccia, tan-to venerabile, si veda con più difficultà. I Baili,dopo esser entrati i primi, si fermarono da piedialla stanza fin che entrassimo tutti noi; li qualiDdgiunti,
Druckschrift
1 (1650) La Turchia
Seite
209
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten