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1 (1650) La Turchia
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senteUrroenti acome

De'25 di Ottobre 1614.gatoi diuersi, grandi e piccoli, e certe altre, noncamicie, ma come giubbe aperte dinanzi, conmaniche larghe, da metterſi addoſſo a carne nuda quando si esce dal bagno; perche con quel pe-lo, che si volta indentro verso la carne, asciuga-no in vn tratto la vita molto presto, e bene. Co-sa veramente, per asciugarsi quando ci bagniamo, ò notando, ò nella stufa, e le donne quandosi lauano il capo, eccellentissima, e degna di esser ne' nostri paesi imitata; al qual'effetto io nesò fare. Però quello, che de' lauori Turcheschia me più piace, son le opere, che si fanno in vncerto luogo a parte, da vna gran mano di botte-ghe della medesima arte, iui insieme adunate,che a similitudine di quello di Napoli, lo po-tremmo chiamare la Selleria. Si fanno in que-sto luogo lauori di cuoio di più sorti galantissimi: in prima ſelle e finimenti di caualli, tutti la-uorati d'intagli, con imbottiture di seta finissi-me sopra'l cuoio, e con altri lauori di trapunticon varietà di colori, che non si può desiderarcosa più bella. Mi ricordo, che gli anni adie-tro di questo lauoro a punto il Signor CardinalDeti ne haueua in Roma vna sella, con tutto'lsuo finimento; che vn carneuale io l'hebbi inmano, e mi serui in certa occasione. Si fannopoi da altri vna diuersità grandissima di vasi,N 2pur