VII
50Lettera 1. da Costantinopoli.ui poi in gratia sua, e del mio Signor Coletta;& attendano a stare allegramente, come fò an-cor'io. Con che, per fine, all'vno & all'altro diloro, & a tutti i Signori suoi nipoti, & al no-stro Signor di Gennaro (mi son dimenticato ilnome) bacio di tutto cuore le mani. Di Costan-tinopoli li 23. di Agosto 1614.Quando V. S. si compiacerà di scriuermi, mifauorisca in particolare di auuisarmi, se in Na-poli vi è niuno, che si ricordi mai di me; se sene parla; e da chi; e che si dice.□Let-