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De'23. di Agosto 1614.43Lycia, ma quello, che è tutto vno con lo Sca-mandro; se ben'essi non lo conoscono per questo nome: ma è desso, senz'altro, a tutti i con-trasegni; del nascer dal monte, che i paesaninon conoſcono nè anche per Ida; dell'vnirſi conl'altro fiume, che è Simoenta; del luogo dellosboccare in mare; e del non vi essere altro fiumein tutto'l paese. Lo chiamano quelle genti fiu-me di Troada, come ancora Ida monte di Troa-da. Io vidi il corso, ma per la lontananza, e perle herbe, & i salci, che lo ricuoprono, non po-tei discernere il letto e l'acqua: ma vn altra volta, come dirò, lo vidi meglio. In tanto, perche il vento contrario si ostinaua più di me, fecirisolutione, per non dimorar tanto a disagio incampagna, di tornare, come feci, a Tenedo vn'al-tra volta: e mi vi trattenni aspettando buon tem-po fin'alli noue di Agosto, che partij di nuouo,& a venti hore arriuai al Capo Giannizzeri ò Sigeo, famoso già per lo sepolcro di Hecuba, co-me nota Giulio Solino; doue smontai a veder Cap. 15.le rouine di quel castello, ò citta, che dice il Be-lonio, e vi trouai reliquie di fabriche grandi,con marmi, statue, e cose simili. Hoggi è so-lo habitato da pochi Greci, in case sparse sopra'lmonte, vicino alle fabriche antiche: a piedi almare vi sono fontane di acqua molto buonaVe-2