Druckschrift 
1 (1650) La Turchia
Seite
28
Einzelbild herunterladen
 

28Lettera 1. da Costantinopoli.Argo, e Micene, che stanno pur'in quel con-torno. Vidi il Cerigo, ouero Cithera, sacrataVirg. Enei, a Venere, e famosa per le fauole di lei; e passam-10.mo con la naue per quel canale stretto, che ladiuide dal continente. E perche la Tramonta-na a noi contraria soffiaua al solito, bisognò cheandaſſimo ſpàſſeggiando vn pezzo per l'Arcipe-lago con lunghissimi giri; e per questo, con nonpoco mio gusto, hebbi occasione di veder mol-te iſolette, e luoghi curioſi; come furono Milo,Antimilo, Falconera (così detta, credo, da i fal-coni, che vi si trouano in gran quantità) Pera-polo, ò Perapollo, Maurocaraui, l'Hidra, cosìchiamata perche è vn'i$oletta con $ette altri $cogli attorno, San Giorgio dell'Albero, Egina,Zia, Andro, e di lontano Thino, Micone, eDelo. A man sinistra, in terra ferma, passato ilGolfo di Corintho, nel fine del quale penso chesia il monte Parnaso, lasciammo Napoli di Ro-mania, la famosa Athene, che la vidi assai benedal mare: e trenta miglia più innanzi, il Capoche chiamano delle Colonne, per le rouine chevi si vedono di vna gran fabrica con molte co-lonne, che io, per la vicinanza, credo esserestata di quelle de gli Atheniesi, come è in queicontorni; ma il volgo dice, che fù fatta da Ales-sandro Magno. Poi l'isola, ò penisola che sia,di