Letiera 1. da Costantinopoli.20tacinque pezzi d'artiglieria, e fornito d'ogni al-tra cosa necessaria a proportione; doue haueuaconuersatione di circa a cinquecento altri, fràhuomini, e donne, soldati, marinari, mercan-ti, e passaggieri; e trà questi v'erano Christianicattolici, heretici di varie sette, Greci, Armeni, Turchi, Persiani, Ebrei, Italiani di quasitutte le città, Francesi, Spagnuoli, Portoghesi,Inglesi, Tedeschi, Fiamminghi, e per concluderla in poche parole, di quaſi tutte le religio-ni, e nationi del Mondo. La mescolanza diquesta compagnia sarebbe stata in vero gustosa,se co'l souerchio numero non hauesse partoritoquella confusione, e quelle angustie, che V. S.può pensare, riducendo tanta gente in così po-co luogo: le quali in progresso di tempo cagio-narono nella naue vna spetie d'infettione, chegenerò molte malatie, che più volte mi fecerodubitar di me stesso, e desiderare il mio Napolitano Esculapio, e con ragione. Poiche vedeuainfermarsi ogni giorno le ventine, e le trentinealla volta; e non mancaua la Morte di pigliarsile sue decime: perche prima che io vscissi di na-ue, ne vidi lasciar trè sepolti in diuerse terre,due de i quali furono passaggieri di qualche ri-spetto: ma per gratia particolar di Dio, io e tutti i miei fummo liberi dalle mani di quel medi-castro
Druckschrift
1 (1650) La Turchia
Seite
20
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten