7ed in Napoli, ed in Roma, ſe le haueuano tra-scritte. Le hò migliorate con tutto ciò qualchepoco, ſe io non m inganno, da quei primi ori-ginali: perche dalla scrittura ne hò tolto ogniscorrettioncella, ò fosse di ortografia, ò di lin-gua, che in quel primo ſchizzo inauuedutamen-te vi foſſe potuta traſcorrere. Ne hò leuato an-che, in diuerſi luoghi, molte ciance, e coſettemie particolari: le quali all'hora all'amico ioscriueua, come a lui solo in confidenza; ma noncon pensiero, nè voglia, che con ogni vno sidiuulgassero. Et all'incontro, in molti altri luo-ghi, le hò accreſciute di più e più coſe alle rela-tioni appartenenti; che quando le inuiai, perla fretta dello scriuere, ò haueua affatto tralasciate, ò pur haueua solo toccate succintamente, con animo, che si hauessero vn dì, quandovopo fosse stato, meglio a distendere. E parutoa gli amici miei, e parimente a me, che di talsorte, queste relationi, a te ancora, siano per es-ser più accette: si per lo modo dello scriuere,che sarà più nuouo, e meno vsato; sì anco perla schiettezza naturale, che con sè porteranno,come dal primo caderon dalla penna senz'alcu-no artificio: in che, per certo, assai più riluce-rà quella semplice e nuda verità, nella quale io,più che in altro, hò hauuto di continuo grandis-sima
Druckschrift
1 (1650) La Turchia
Seite
7
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten