f? 2 IL TRINCIANTE
ci di tutte quelle cofo che tu conofcerai non ne potete haucre honore Del oa-uoncino giouaue, cioè il pollaftro che và fmembrato fopra la forc ina & non di ! 'info, io ne parlato in altro luoco, ma hora per fegiutare l'ordine nofco noi dire-mo come fi trincia il gallo, ouero gallina d'india » • v>-\
Come fi trincia il gallo d'India. Cap. Xll.
IL gallo d'india è vccello domeftico, venuto pocchi anni fono in Italia. Coie-tto vccello è grande d'office di polpa, & ancora di bontà, e predo,limile qlìa-fial pauone, & per quello vanno ancora trinciati in vn medefu-no modo ; doueche Facilmente li potria iellate di ragionare di quello vccello, hauendo io ragio-nato molo à lungo delpauone, lì deue credere quello cheiohò ragionato'delpauone ; hò voluto ancora dire cofi del gallo d'india, come di tutte l'altre forti divccelli i ma pur io non hò voluto rellare di ragionare, accioche fe in qualche co-fa io hauelfi mancato il pauone, polli fopplicare nel gallo: & accioche tu fappiche ancora l'vno ,& l'altro fi pollano trinciare inaltri modi differen:i di quelloch'io ragionai del pauone. Seguitando dunque l'ordine noftro dico, che volen-do trinciare il gallo d'india tu pigliami la forcina, & il cortello grande, tenendol'vno, & l'altro nelle mani nel modo detto di fopra pigliando poi il piatto, douefarà dentro il gallo, & quello ponerai dalla tua banda manca,facendo che li piediguardano verfo la tua mano dritta, & che il collo guardi verfo la tua bada manca,ponendo poi la puntadel cortello dalla banda di dietto fotto il codirone del gal-lo, al contrario di quello facelli nel pauone, facendolo entrare tanto de litro, che-ti balli, aiutandoti fempre con la punta della forcina, tu volterai il gallo col grop-pone di fopra, imbroccando quello al locofuo ordinario nel mezzo delle reni»fpingendo bene la forcina da baffo tantoché tu fonti che li branchi fiano attac-cati bene ne 11 oflo del petto, accioche nel leuarlo in alto quello non ti balli foprala forcina, imbroccato che tu hauerai, tu ti ponerai giudo con la perfcna al tuo-fogno, leuando il gallo in alto con grana , voltando li piedi fopra , & il collo difotto, ma che guardi vn poco verfo la tua mano dritta;, ma nota che coli cornonel pauone io ti feci cominciare alladi irta, che hora io voglio che nel gallo tu co-minci alla coffa manca; & coli come del pauone io. volli che tu ne ficellì fei par-ti le quali, che hora del gallo non voglio che tu facci altro che vna fol parte , chefora il trinciarlo tutto nel medefimo piatto,che tu hauerai fotto la mano,abbencii2quello modo di trinciarlo tutto in vn piatto non li foglia costumare, pur io vo-glio che tu lo faccia, accioche tufappia come fi fmembra vn pauone, ò gallo •d'india fopra la forcina alto dal piatto, qualche altro vccello grolfo lenza abbal-lare mai la forcina; perche fapendo tu trinciare il gallo bene, ouero il pauone, tu £*tìaprai ancora trinciare bene ogni altra qualità d'vccelli, doue farà poi inarbitriotuo di fame quante parti à te piacerà, 8c ancora cominciare da qual banda ti tor-nava più commodo, fenza offeiuar regolata ordine alcuno, ma per hora tu rene-rai l'ordine che tu intenderai ,• Hauendo tu il gallofopra la forcina fpinta innanzicol collo di fotto, che guardi vn poco verfo la tua banda dritta , & col taglio del ^ : .cortello volto in sù tu darai l'altro taglio alla cofsa manca dalla parte di inora, al-zando poi la mano dritta in alto, voltando la punta del cortello eia baffo, ponen-dola n.lla polpa della colla della bandadi fuori tanto che balla, tenendo ben_.ferma la forcina, voltando la punta del cortello all'uigiù verfo di te, tu ne leuarai
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