LIBRO SESTO. m
r ita acqua fredda, & ribbattafi, & cofi farai più volte, come hai fitto la prf-fri'à tanto che l'olio farà ben lauato,& chiarificato. Il limile fi potrà fare d'o-rbite d'olio.In quefto modo li potrebbe lauare il graffo de'polli liquefatto;Sa il butiro và lauato in vn' altro modo fecondo che s'è detto nel cap. 144.
Ver accommodarefeorze di limoncelli, & melangole con ZMecaro delle quali [e nepotrà fare ditterfe conferite, & ancor fermarle,già chefaranno condite, cofìwficmt.
Cap. CCX1.
Piglinoli feorze di limoncelli cedrate, & più che faranno grolle, faranno affaimigliori,& fopra tutto il limoncello vuole e fiere frefco,& n?tte che fatano! ; feor-ze della mollica di dentro, & di quella parte ch'è fotto la mollica, ch'è di color dibombacina /accianfi ftare in mollo per quattro giorni,Se quattro none,mutando-gli l'acqua ogni giorno due volte, poi cauilì da ella acqua, & pongami in acquache bolla,lafciàdole bollire fino à tanto che s'intenerifeono, poi cauàfi,& meuàfiin acqua fredda, nmutandogli l'acqua più volte, & per dui altri giorni lì lafcieran-no in mollo.Poi habbiafi apparecchiato per ogni 1 ibra di feorze,libre vna e mezxdi zuccaro liquefatto, & chiarificato, & ponganfi dentro d'eflb zuccaro le feorze,& cofi pian piano nella cazzuola fi faranno bollire per fpauo d'vq' hora fchiu-mandole con la cocchiara di legno; & poi fe cauerano dal fuoco,lafciàdole in el-fi cazzuola, ouero in altro vafo, & per otto giorni ogni di vna volta fi faranno ri-fcaldare con la propria decottione,acciocheil zuccaro venghi meglio à penetrarele feorze. Poi finiti li otto giorni, fi polfono conferuare in albarefdi terra,ò di ve-tro.Et il limile fi può fare delle feorze di melàgole, ma vogliono ftare più nell'ac-qua,& vogliono eflere perleflatc in due acque;&: accomodate che faràno le det-te feorze, fe ne potràferuire perfapore, & per crollate. Ma volendone fare con-ferita, purgate che faranno dette feorze con l'acqua calda, & fredda nel modo fo-pradetto, fi catteranno dall'acqua calda, & fredda,& fi polleranno in vn drappo,ouer ftamigna, fpremendo fùora l'acqua, & poi nel mortaio di pietra col peftoncdi legno fi pefteranno, Se peliate che faranno fi palleranno per il fetaccio, fenzagiungerui alcuna cofa.Poi habbiafi apparecchiato per ogni libra dipanatura libravna, & mezza di zuccaro liquefatto,& chiarificato, & pongali dentro detta paffa-tuta, facendola cuocere dentro detto zuccaro, mefcolando di continuo con vnacocchiat a di ! egno, di 1 nodo che venghi incorporata come cotognata, & comefarà preflò che cotta facciali il faggio,& non trouandofi dolce à badante,aggiun-gali del zuccaro,^ concila conferita lì potrà ponere quando fi caueràdal vafovn quarto-di cannella, & mezza di garofali pcrlibra, & quando faranno le feor-ze di limoncelli, & melangole inficine, larà vna cofa all'ai delicata.
Per f are yna co»fer'adipoipedi marafehe. Cap. CCX11.
Piglili libre to.di magiche non troppo maturi,& fopra tutto fiano colti di-quelgiorno,& non fiano ammaccati,diftaccanfi dal piccolo',&. pógafi in vn vafo d 1 ra-me,ò di terra,ftmccadoli alquanto,tato che efch'i da elfi il fugo. & con elfo fugo fifarà cuocere con foco lento,& cotti che faranno,fi I euerà il lugo,& fi paffarà p fé-taccio la polpa,& per ogni libra d'effi marafehi palfati,habbiafi libra vna dizucc a-to liquefarto, & facciafi cuocere in elio zuccaro nel modo ch'è corta la pailatuia«elle feorze fopradctte,& corta che farà cóferuafi nelmodo fopradetto.Et in que-
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