LIBRO SESTO. fjj
perfare [alfa di fugo di cotogne. Cap. CXCIlh
>' cotogno leggiero ferrea elici mondo con la grattacacio, Se quellaa irorura fi truccherà eoa la ftamigna fin' à tanto che non ne vfeirà cofaalcuna,pongati in vn caraffone, &lafcifi itareperfei hore,fm'à tanto che la materia.,molla fia nel fondo pigliti la parte più chiara,& mettali in vna cazzuola,ò pignat-ta inuetriata, Se perogni libra di fugo otto oncie di zuccaro,& due onde d'aceto,oaer greco, & facciali cuocere nel modo che fi fon cotte l'altre.
per fareJalfa di fugo di mele appiè. Cap. CXC1V.
Piglili il mei' appiè, Se grattili nel modo difoprafenza e (Ter mandatole tengaliil medefimo ordine nel fare il fugo, & chiarirla, & giungali con elfo vn poco d'a-ceto, & di vin bianco, & piglili la parte più chiara , &per ognilibradi fugo ottooncie di zuccaro, Se cuocaìi nel modo del fugo del cotogno*
per farefalfa di fugo di melangole. Cap. CXCV.
Piglili il fugo di melangole forti, ò di mezzo fapore,chiaro, Se per ogni libraquattro oncie di fugo di limone , mettali à bollire la parte più chiara in vna caz-zuola con vna libra,e meza di zuccaro fino,dandole la cottura, nel modo che s'èfatto nel cap. innanzi fcritto della falfa di vino di mele granate, di modo che fia-no calate delle tre parti le due, Se fe in elfa fi vorrà mettere aceto rofato, farà iraarbitrio »
Ver fare fapore d'agrefio nuouo. Cap. CXCV1.
Piglinofi libre quattro d'agrefto nuouo igranato, Se lauato, facciali cuocere^con vn' altro biechiei o d'agrelto nuouo colato, & giungauifi vn poco di mollicadi pane coli afciiuta, & come farà ben cotta, pallili ogni colli per la ftamigna, Setal fapore feruafi freddo, & durerà poco, percioche fi corrompe pretto..
Per fare [alfa verde. Cap. CXCV 11.
Piglili petrofemoìo, cime de fpinaci, acetofa, pimpinella, riccota, vn poco dimenta, & tritili minuto ognicofa, peftifi nel mortaio con fettoline di panebru-ftolito, &fe vi fi vorrà mettere mandole, ò nocelle, farà in arbitrio, ma accioche-rimanga più verde, fi farà fenza, & pefto che farà,vi fi metterà il zuccaro, & fale,(temperandola con aceto, Se fe farà ben pefta, non occorrerà palTarla. In quellomodo fi potrà fare di caprioli, cioè di viticci di vite frefehi.
Ter fare agreftata. Cap. CXCVlll.
Piglili l'agrefto nuouo palTato, Se mollica di pane, imbeuerata in elfo agrefto,,pallili ogni cofaperla ftamigna, giungali vn poco di zuccaro, Se zafferanno,facciali cuocere in modo, che venga come brodetto. Di quella agi eftata fe nopotranno coprire fritture, Se leruirfeneper fapore.
Per fare maliarda amabile. Cap. CXCJX.
Piglift vna libra di fapor d'vua, & vn' altra libra di cotogni cotti in vino,& zuc-carojdi mele appiè cotte in vino,& zuccaro oncie quattro,di feorza di melangole:condite oncie tre,di feorza di limócelli coditi oncie due di noci mofeate condite,aiez' oncia, gettinoli tutte le códiture có il cotogno, & mei' appiè nel mortaro, Secoinè fara bé pefta ogni cola,pallili p lo fetaccio infieme có il fapor d'vua, giugé >do có elle tre oncie di fenapo purgato,& più,ò meno fecódo che fi vorraforte,paf-fita che farà,mettali in elfa vn poco di lale,& zuccaro pefto fino, Se. mez' oncia dicanel la pefta,& vn quarto di garofali pefti.Di farla dolce ò forte farà in arbitrio,&non volendoli peftare le conditure,battanoli minute,& no hauédofi fapor d'vua,,lipotrà far fenza,pigliando più cotogne,& mel'appie cotte nel modo fopradetto.
Per