LIBRO SESTO. 525
■ co fasimefcoliinsieme con vn poco di cannella, & pepe, le dal Phisicof honcetfo, facciafi bollire per vii quarto d'hora. Seruanofi poi calde. Si puòZ^ncofenza mandole, &folo con vn poco d'herbuccie battute.
Per fare pottaggetto di Lumache. Cap. CLXV1.
Piglinoli le lumache ferrate il verno, per e fiere più purgate in quella ftagioneifaccianoli aleUare nell'acqua per due hore, cauinoli dalla feorza, lauinofi con ac-qua, Se fale, per cauarne la vifeofità, rilauinofi con più acque fredde, taglinoli inpezzuola ò lafcino, intiere,tengali l'ordine fopradetto nel cuocerle,ponendo conelfe vn poco di menta,pepe,e cannella,percioche tal viuanda le richiede, Se cotteche faranno giungauifi vn poco di agrefto chiaro, & li feruiranno con fettolinedi pane Cotto! In quefto modo fi potrà fare con le feorze, hauendole però primecauate, Se nette dalla fporcitia, Se dapoi rimefle dentro nella feorza.
Per fare pottaggetto di. Rune (e»\a offa . Cap. CLXV11.
Piglinoli le rane purgate nel mefe di Giugno, Se per tutto l'Autunno, facciano-fi lefìare nell'acqua femplice con vn poco di fale, cauinofi dal brodo, & nmetta-nofi nell'acqua fredda, piglinoli le polpe, faccianoli foffriggere con oglio,ò buti-10 invn-tegametto pian piano, giungendoui acqua, &falc à baldanza, & agreftointiero, inondo, fenz' anime, menta, maiorana, Se pimpinella, Se petrofemolobattuto con vn poco di mandole pefte, ò pangrattato: per lare fpellb il brodofaccianoli cuocere, & li potrà dare il colore con vn poco di cannella, & zafferan-no^ in loco di mandole., & pan grattato, li potrà fare Ipello il brodo con rollid'oiia, fecondo i giorni; lì poflòno anco battere minute dapoi che fon Iellate, maperche le cofcie-ticllc rane fono piccoline, Se di natura feparate l'vna dall'altra »rare volte li battono. Seruanofi caldi. u
Per farepottagretto d> Tartarughe di terra. Cap. CLXFJJ1.
Piglili la tartaruga nel tempo della fpica, che per tutto l'Autunno è perfet-tiflima, &. la femina è migliore del mafehio, taglili la tefta, ( che fi vedrà per ifpe-rienza fatta che il corpo ltarà per vn giorno viuo fenza la tefta ), Se per far che finpiù frolla, pongali al foco con acqua fredda, e tengali coperto il vaiò, Se faccialibollire per due hore, Se più, ò meno fecondo la grolfezza, cotta che farà, nmet-tafi nell'acqua fredda, & cauili dalla feorza, & piglili la parte-migliore che fon_>d'oaa, Se il fegato, Se facciafene vn pottaggio nel modo delle rane ; ma li hatieràauuertenza al fiele, percioche à pena li può vedere netfegato, e ftan nella partegrolla. Si può anco aprire fubito che le lia tagliata laicità cofi cruda, Se pigliar lacarne priua della pelle, & farla foffriggere nel butiro, ò ne foglio pian piano >giungendoui brodo di pefee, ò acqua, Se farne vn pottaggio al modo fopradetto,ma vuole aliai più cacatura, & molte volte l'oua, che lì trouano in elle tellitudinifono con la feorza di groffezza d'oua di quaglia, & hanno il rollò > & chiaro co-me l'altre oua. Si polfono anco fìigger in perfettilìimo oglio, elfendo prima in-farinate, & coprirle di falla verde, & d'altri fapori. Il limile li può fare della lu-macta, delle rane, delle code, & zanche de gambali. Si hauerà auuertenza chele tartarughe d'acqua dolce che fono negre, Se hanno la coda, non fono di quel-la bontà che quelle di terra, che fon fatte à fcacchi, Se hanno folo vn moccion di.coda.
Per fare pottaggetto di Prugnoli.. Cap. CLX1X. ■
Piglinoli i funghi chiamati prugnoli nella Primaucra, ch'è la loro ftagio-nc, nettinoli, Se lauinofi bene p er rifpetto dell'arena, ponganoli à foffiiggèic-»->
nel.