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Dell arte del cucinare con il mastro di casa e Trincianate
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519
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LIBRO S E S T O. f IP

f ar J bollire con viti bianco, & acqua, tanto dell' vno quanto dell'altro,& zac-caro Se vno (lecco di cannella intiera, & l'altra parte fi petlerà nel mortaio iterarm ndoh nel brodo dotte è cotta,l'altra fi paflcra per la ftamigna,incorporiti ognicof3, Se facciafi leuare vn folo bollo, & facciafi poi la zuppa nel modo dell'altre.Di farla Coda ò liquida farà in arbitrio fi può anco far femplicefenza peitarlanel mortaro, feruafi calda. In quello modo fi può fare del cibbibo, .& dell'altrevile fecche pnue dell'anime.

perfare BerlingozAÌ. Cap. CXXXV111.

Piglinoti diece oue frefche sbàttute,.impattinoli con fior di farina, & di modoche rimanga- più tenera chefoda,& rimaniti per vn quarto d'hora, facciafi poivna ciambella tonda,&diafile tre tagli, pongati al forno che ; fia più caldo fopra»die fotto, Se fia ben netto, & quando faranno alzati, fidali' il.col ore con rotììd'oue battuti, Se con acqua di rofe, fubito vi fi butterà fopra il zuccaro, & Coitodie farà, fi fci ueno caldi, Gli lì può dare ancora il colore prima che fi metta neiforno.

per fare ZMecarìnì à foggia dì ciambelle.

Cap. CXXX1X.

Pigliti zuccaro fino fitto in poluere, Se habbianofi chiare d'oue frefche battu-te, mettanoti in vn cannello, &: pongati in elle chiare tanto zuccaro quanto nepoflòno portare, ciocche vengano mpallatbda,&d'effapallafc ne farannommbellé, le quali ti pongano in vna fortiera à cuocere clic sia fpoluerizzatadifarina, ò onta di cera bianca, faccianosi cuocere con poco foco fotto,. Se al-quanto più di fopra, vogliono poca cuocituia,peiciochc per vigor delle chiarad'oua (gonfiano, & rimangono leggiere ,• con effe fi può mettere vn poco di ac-qua di rofe, ò mufehio à beneplacito.

Ter farecìambelletteconvita. Cap. CXL.

Piglinoti dieceoue frefche, & onde fei di zuccaro fino, & impattiti fior di fari-na, quanto etTe oua pollini portare; & fia la patla foda,& rimeninofi per vn'hora,lenendoti auuertenza di non mettere farina quando fi rimenano , ne quando fifanno, ma ongafi la mano con oglio di mandole, ò con yin greco , Se come fonfatte ponganoti in acqua bollente, &lafcifino bollir fin'acanto che vengano difopra. Gallinoti con vna cocchiara forata, Se mettanoti in vn cefto, lafcinofi co-lare, Se rifreddate che faranno fi accommodino fu le tortiere, le quali fiano, fpar-fe, & 11011 troppo alte djfpondefenza cofa alcuna fotto, Sevi fi accommodinodentro per ordine le ciambelle, faccianoti cuocere al forno temperato, il qualforno fia più caldo di fopra che di fotto, Se prima che lì cauino dal forno, fi daràloro la rota con vna piuma bagnata in chiara di oue frefche, &feruinofià bene-placito. 1 ' 1Perfare cialdoni con mollica di pane, & zuccaro.. . Cap. CXL1.

Pigliti mollica di pane bianco ,& facciati tiare in molle neh' acqua fredda-, &pattiti pedo fetajccio, impattiti con fior di farina, Se acqua di rofe, zuccaro, Se ae-rila femplice, erodi d'oue frefche, perche altamente non fi potrebbe fare il rial »«one facciafi la patta liquida,& foda,fecondo che faranno i ferri,guingendoui vnPoco di maluagia, Se faccianoti i cialdoni,.& .volendoli con polpe di petto,di-cap-poiie aleflatecon acqua, & tale, pelinoti Cile polpe nel montato, di .intono,e tlenaParinoti con yn poco d'acqua fredda, Se pattinoli insieme con lamoUicii dipese

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