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Dell arte del cucinare con il mastro di casa e Trincianate
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;r8 DI M. BARTOLOMEO SCAPPI.

Per far zuppa di prugne fecche.- : Cap. CXXXII.

Pigliti le prugne damafceneje quali fon le migliori,lauinofi nell 'acqua tiepidat; lafcmofi in inolio per vìi quarto d'hora, cuocanofi fecondo la commifìion delPhificacou acqua femplicè, e zuccaro,onero con acqua, vino, Sczuccaio ri li-mile fi potrà fare a' ogni forte di prugne, Se vifciole fecche, feruendolc calde, confettoline di pane fotta.

Per fare zuppa di Datteri fccchi. Cap. CXXXI11.

Piglili il detto che non palli vnl anno, taglili per mezzo,canili quella materiabianca, eh' è di dentro, & l'anima, facciali bollire con acqua, & vin dolce tantodell' vno quanto delf altro, Se con zuccaro.Habbiano fettoline di panefott-eftare,accommodate nelli piatti,& bagninofi della decottione,& ponganoli lbpra i dat-teri, con li quali fi pollone cuocere fichi feechi, & cibbibo lenza anime,' ìktcnuficalda.

Per fare zuppa d'a^reflo nuouo intiero.

Cap. CX XXIV.

Piglili l'agrefto intiero, e fpacchifi per mezzo, netteli della pelle, Se\ euinofil'anime, facciali bolline con brodo di pollo,;& zuccaro, onero acqua, & zucca: oinanodo che non fia disfatto i$i perche di fua naturai! brodo dell' agretto vienbianco, fi può tingere con vn poco di zafferanno, Se anco fi poflono mettere conelio herbuccie battutb, facciafenc poi zuppa col pane fotteftato In quefto modofi può fare dell'vua fpina, & fe non vi fi vorrà zuccaro farà in arbitrio mciteruirolli ci'oue frefche battute, Se feruafi calda .

Per fare zuppa di vifciok, & dimarafehe. Cap. CXXXV.

Piglili.ò l'vna,oi'altra,che lianofrefche, Se non troppo fatte, & col all' horadal piede, & per ogni due libre piglili vna foglietta di vin bian . ., ...\ : v. '■■'"■ > on-ci e di butiro.frefco, & quattro onde di zuccaro faccianosi Icuaue U bulli tin'àTanto che il vino haueràprefoit colore : habbianofi poi appa ■ . aiate fette di paneifotteftate, Se fritte nel butiro, & bagninofi del fugo delle vii iole ( elle rido accó-modatenelli piatti) e mettanoli poi fopra con zuccaro, & \ 'endofenc farpaltic-ci, fi terrà apparecchiatala cadetta del particcio, latta di fior u. ; c ma, rolli d oua,butiro, Se acqua fredda,ponganoli dentro le viiciolc, ò mar tij. he con zuci n >,Sccannella^butiro,efhedafi cuocere ijcl t'orno ,&leruafi caUopnwplV' che fred-do . La zuppa fi potrebbe fare fenza butiro, Se fe li vorrann R iropare le vdciolcnon dico far gelo fi terrài'otdinc fottofcrittp s ic! e. delle prugne lei topate,laician-douiilpicolletto, &vog!iono ellercàdocchette. ^ ^

Per fare prxc>f e frefchefeiroppate. ^ . Cap. C XXXVI.

Mondinoli le prugne con il coltello-, & naobiafi apparecchiato zuccaro chia-rificato, porto in vafo di rame bene (lagnato, &netto, & pir ogni libra di zucu-ro fei oncie d'acqttì, & facciali bollire con le prugne dentro quante ve ne polla-no-(tare, non ftando artretto, à lento foco , fin'a tanto che le prugne faranno te-nere, Se che il zuccaro farà prefa, cauinofi poi del vafo, ponganoli nelli piatti, dilafcinofi rifreddare. Il finiile fi potrà fare dell'albicocco.e,&: delle peiliclie. ero.ècli? il perfieo duracegroflo fi può tagliate in pezzo oli. ^

Per fare X^ppa d'v.ua pajfa di Corinthp^. Cap. CXX Xf !• - .

Piglifi I'viia palla, che non fi a in tutto vecchia. Lauili, & nettili d oliti 1 "da: netta, &-lanata che farai più acque, fi feoierà per vn colatoroA vna pa^ e c