LIBRO SESTO. f o
,,, aua freddai da poi faccianoli cuocere in buon brodo di pollo,& fe fi vor-1 V ieilbrodo habbia vn poco di corpo,piglili vn poco di pan grattato, & faccialihftre infierire con cfio, Se ancora fi può mettere a cuocere del cibibbo fenza ani-effendo giorno di magro,ò di vigilia, fi offeruerà l'ordine loprafcritto,
per far minefcra di cicorea in vn'altro modo. Cap. XCV.
Pi^lifi le foglie più tenere, & lauinofi bene, & facciali bollire in acqua fempliceper mezz 'hora, & dapoi fi cauino, Se mettanoli in acqua fredda per mezzo quar-to d'hora, da poi polle in vn foratoio, ouer criuello di rame, lafcinoli colare fenzaftruccarle, battanoli fu la tauo!a,& poi faccianfi cuocere fenza ftruccarle in vn va-iò netto, nel qual fia dentro brodo di cappone, ò di vitella, & pongali fi con effedei't'vua palla, netta, & lanata; Se c(Tendo giorno di magro, ò di vigilia, fi oflerueràl 'ordine dell'aitre;fimilmente fi poffono battere le fopraferitte.
Per far mineflra di radiche di cicorea. Cap. XCVL
Piglili la radica di cicorea, & falchili bene, cauifene l'anima, & lauifi a più ac-que , facciali bollire nel!' acqua femplice per vn'hora, & più ò meno fecondo ladurezza, canili dall'acqua bollente, & mettali nella fredda fin 5 a tanto che fia ri-freddata,e battali minuta con li coltelli, Se facciali cuocere in buon brodo di polloò di vitella, & fe la detta radica fi vorrà falciare in pezzuoli, fi potrà incorporarecon latte di mandole, il qual latte fia fatto con brodo magro; & e (Tendo giorno dimagro,in loco di brodo butiro frefeo Lauato, Se di vigilia oglio di mandole dolci.Etferuefi calda.
Pur far min e fra di por cagline. Cap. XCVll.
Piglinfi le foglie della porcaggine,le quali fono fodette,& lifeie, Se lauinofi be-ne , faccianoli bollire nell'acqua calda per vn quarto d'hora incirca , canate d'effaacqua fi porranno nella fredda,mutandola più volte. Ilche fi fa acciò rimanga piùtenera,& fia più digeftiua,battali poi con li coltelli fopra d'vna tauola, & con bro-do graffo di pollo,ò di vitella fi faccia cuocere, Se con effa fi può mettere dell'vnapalla, ma per fa maggior parte fi ferue femplice. Si può anca cuocere fenza efferebattuta ,& non vuole edere troppo chiara ne troppo fpeffa. Et effendo giornomagro, ò di vigilia, tengali l'ordine fopraferitto. In quefto modo fi può cuocerel'herba pauerina cioè occhiale.
Per far minefira dt maina. Cap. XCV711.
Piglili la maina nella Primauera , Se nell' Autunno , nelli quali due tempiepiù tenera, la Primauera fe ne piglieli la cima, che volgarmente fi chiama fpara-go di malua, & l'Autunno le foglie più tenere ; lauifi bene, Se leghili a mazzetti >facciali bollire nell'acqua calda,canili, & mettali nella fredda per vn quarto d'ho-ra,pongali nel brodo di pollo,& facciali finire di cuocere,& feruafi con il fuo bro-do^ volendo far mineftra del cafpo,& foglie,battanofi minute, & tengali l'ordi-ne delia cicorea al capit. 9 3. & ai loco di brodo in giorno di vigilia cuocanofi conacqua femplice, Se butiro, ò oglio di mandole dolci, Se volendoli in infalata conl'vua paffa, Iettato che haueranno il bollo con l'acqua, Se faciafene in infalata co-me dellifparagi. _r-
Perfar minefira d'ortica. Cap. XC1X.
Piglili l'ortica picciola nella Primauera, ò l'Autunno,. percioche e meglio del-la grande , & piglinoli le parti più tenere, lauinofi a più acque, facciali bollirecouacquaper più d'vn quarto d 'hora, Colifi pei" vn foratóio, rifrefeandofa con
l'acqua