LIBRO SESTO. J07
j je/vafo, & mettali con deprezza il pane nel piatto, perche altrimenti-»//potrebbe cauareintiero, in vn' altro modo fi potrebbe cuocere, & è que-no che farà il pane, pongali in vna faluietta , ò ftamigna, & cofi pieno,i & tota lafaluietta, pongali 111 vn caldaio di biodo, che bolla, & lafcifi cuocere,tenendo però vna cordicella attaccata nella faluietta, acciò che il pane non vadaI di qua, & di là per rifpetto del bollo, anzi dia dritto, & cotto che f irà in vn de ifopradetti modi, feruafi caldo con zuccaro , & cannella, &vnpocodi brodograffo fopra. In quello pane lipotrebbono cuocere vccelletti netti de 1 fuoi ime-non, & animelle, eielticoli di capretto.
Per fare diuerfe mineJlre d'herbe. Et prima.
Per far e mineflra di barratine, con brodo di pollo.Cap. LXXXV11.
Piglili la borragine tenera fenza le colte, & lauili in più acque, facendola bol-lire per vn quarto d'hora nell'acqua femplice,annet tendo metterla nell'acqua chebolla,perche fe fi metteffe nell' acqua fredda, perderebbe il calore,& non fareb-be coli faponta, bollita che farà fi colera per vn colatoio, lafciandola ftare 111 elfocollatoro per vn quatto d'hora fenza edere (taccata, perche {truccandola ver-rebbe fiiora la fua bontà ; dapoi fi batterà minuta con li coltelli fopra vna tauolaben netta d'olmo, ò d'altro legno, eccettuando la noce che fa negro, & ama-ro ; habbiafi poi brodo di cappone mezzo confumato, & pongali dentro la bor-ragine, facendola finir di cuocere fenza altre compofitio ni, & in giorno di ma-gro in luogo di brodo fi adoprerà butiro frefeo lauato -, & di vigilia oglio di man-dole dolci.
Per fare mineflra di borracine con latte di mandole. ■Cap. LXXXVUl.
Piglili la borragine giouane, e tenera, la parte di mezzo, cioè il garzetto, & pi-gliene tanta quanta faraàfufficienza, &lauifià più acque chiare, dapoi tutti ligarzetti, ligati infieme nel modo che fi ligano i brocoli, faccianoli tiare quattrobolli nell'acqua calda, cauati che faranno dall' acqua fi lafcieranno fcolar da fe,facendoli finire di cuocere in brodo di pollo graffo; habbiafi apparecchiato lattedi mandole ambrofine, cioè (temperate le mandole con brodo di cappone, &zuccaro fino ,& facciali leuare il bollo al detto latte in vn'altro vafo delicatoCauinofi poi quelli garzetti del brodo, doue fon finiti di cuocere, & mettanolicoli intieri nel vafo, doue è il lane, sligandoli, sfaccianoli bollire per vn quartod' bora, fin' à tanto che il latte hauera prefo vn poco di corpo con quelli garzetti,& fopra tutto auuertafi che non fia troppo Calata, & in giorno di venere, & fab-bato in loco di brodo adoperili acqua. In quello modo fi può accommodarc labattutaiòpradetta.
Per fare mtnefira dibiete, borragine, buglofa, herba bianca, con brodo di pollo. ■
Cap. LXXX1X.
Piglinoli lebiete più verdi, perche le rollìgne, & lé nere non fono cofi buone,turismo minute con l'altre herbe, dapoi che faranno ben lanate, come si tritanoper le torte,ouero si sfogliono à bocconcini,mettanosi in vna baftardella di rame,òin altro vafo di terra delicato có poeliilfimo brodo di pollo ò di vitella,facciano-si cuocere à lento foco, riuolgend ole fpellò,perche da fe fanno brodo, mettasi có -
Sff 2. effe-